Il Servizio di Terapia Intensiva della Clinica Città di Alessandria si caratterizza per personale altamente qualificato supportato da tecnologie all’avanguardia come ad esempio respiratori automatici di ultima generazione, monitor multifunzionale per il controllo delle funzioni cardio-respiratorie e dispositivi per le terapie infusionali e lo svolgimento di varie procedure invasive.
Le principali attività del Servizio si possono quindi così riassumere:

  • Assistenza post-operatoria per interventi di cardiochirurgia ed alta chirurgia vascolare
  • Assistenza post-operatoria per interventi minori a pazienti con condizioni generali critiche
  • Tutte le Urgenze Cardiovascolari pre e post operatorie
  • Scompensi Cardiaci, insufficienza Respiratoria e renale che necessitano di monitoraggio e trattamento intensivo
  • Supporto per tutte le urgenze dei vari reparti della Struttura

Il servizio di Cardioanestesia si svolge a supporto dell'attività chirurgica e interventistica.
In una chirurgia complessa come quella cardiovascolare il ruolo dell'anestesista non si limita alla sola somministrazione di farmaci anestetici per il buon esito dell'intervento.
La valutazione pre-operatoria, la conoscenza del singolo paziente e delle sue problematiche cliniche assume un ruolo importante cosi come la collaborazione tra l'anestesista, il chirurgo, il cardiologo, l'emodinamista e l'elettrofisiologo.
Le fasi di preparazione e monitoraggio del paziente in sala operatoria sono le seguenti:

  • Monitoraggio del tracciato ECG
  • Protezione termica
  • Monitoraggio della Saturimetria arteriosa in ossigeno
  • Incannulazione, previa anestesia locale, di due vie venose periferiche di grosso calibro
  • Incannulazione previa anestesia locale, di arteria (radiale o femorale) per il monitoraggio invasivo in continuo della pressione arteriosa e della emogasanalisi
  • Induzione di anestesia e intubazione orotracheale
  • Monitoraggio dei gas anestetici e dei vari parametri di ventilazione
  • Incannulazione della vena giugulare interna destra con catetere a tre vie (monitoraggio pressione venosa centrale) e introduttore per il posizionamento di catetere di Swan-Ganz in arteria polmonare (monitoraggio in continuo della portata cardiaca)
  • Posizionamento di sondino naso gastrico e catetere vescicale
  • Eventuale posizionamento di sonda transesofagea per ecocardiogramma
  • Posizionamento di sonda termometrica in esofago

Nelle operazioni più complesse è necessaria un'anestesia più profonda come nella circolazione extracorporea in arresto di circolo con ipotermia.
Vi sono oggi interventi al cuore che non necessitano più della circolazione extracorporea come nei by pass aorto-coronarici a “cuore battente” in cui il paziente viene già risvegliato a fine intervento in sala operatoria.
In tutti i casi comunque il Cardioanestesista non si limita all'anestesia, ma anche e sopratutto al controllo di tutti i parametri vitali del paziente con l'ausilio di apparecchiature sempre all'avanguardia.
In chirurgia vascolare, come nella chirurgia cardiaca, le tecniche anestesiologiche si differenziano in base al tipo di intervento. Nella chirurgia agli arti inferiori si pratica l'anestesia epidurale mentre nella chirurgia sulla carotide si effettua l'anestesia loco-regionale, entrambe riducono i rischi di un'anestesia generale, sopratutto nei soggetti anziani o con situazione clinica compromessa, ottimizzando il decorso post-operatorio anche per quanto riguarda il controllo del dolore.
L'attività del Cardioanestesista non si svolge solamente in sala operatoria, ma anche in sala emodinamica e in sala di elettrofisiologia dove vengono monitorate le funzioni vitali e in alcuni casi praticata una sedazione del paziente durante la procedura.

La presenza dell'anestesista è garantita ventiquattro ore al giorno nei reparti di degenza e di terapia intensiva per fronteggiare con tempestività eventuali emergenze.

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